La saldatura a punti è un tipo di tecnica che permette di unire due parti metalliche producendo una fusione in un punto circoscritto, ovvero dove sono posizionati gli elettrodi. Permette di congiungere dei metalli grazie a processi quali il calore e la pressione. Dagli addetti ai lavori, È nota anche come saldatura a punti di resistenza.

Elettrodi per saldatura a punti: quali scegliere

Nella saldatura a punti si possono utilizzare elettrodi di vari metalli e leghe come il cromo, lo zirconio, il rame o l’acciaio a basso tenore carbonico. Ciononostante, gli elettrodi per saldare più utilizzati di tutti sono quelli in rame poiché vanta molti punti di forza, tra cui un’alta conduttività termica unita a una bassa resistenza all’elettricità.

La saldatura a punti scioglie il metallo e fonde insieme due parti grazie all’alimentazione ad alta tensione e un’alta pressione concentrata in un punto. La bassa resistenza del rame permette di produrre calore nella zona di saldatura e non negli elettrodi stessi come invece succede facendo ricorso ad altri materiali.

Quando si parla di scegliere il giusto elettrodo per la saldatura a punti, bisogna selezionare con attenzione la dimensione. Questo perché una punta troppo piccola provoca un fissaggio debole e non resistente. Al contrario, una punta troppo grande provoca surriscaldamento che a sua volta può portare dopo la solidificazione alla formazione di sacche e vuoti di gas.

Puntatrice per saldare: perchè preferirla

Dopo aver speso qualche parola sulla saldatura a punti e gli elettrodi per farla, ci si può domandare come mai valga la pena preferirla. La saldatura a punti è una tecnica molto utilizzata per fissare tra di loro i metalli. è la risposta per creare delle giunzioni durature e solide tra pezzi simili o anche dissimili .

I punti di giunzione realizzati con la puntatrice sono uniformi. A fare il loro lavoro, i giunti sono belli da vedere e piacevoli al tatto, caratteristiche comuni solo a prodotti di qualità eccelsa. Si tratta della tecnica migliore nel momento in cui si lavora su metalli molto sottili come lamiere e lastre che altrimenti si possono bucare.

 

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